Acanthocinus griseus (Fabricius 1792)


Dimensioni 7-15 mm
Corpo lungo e stretto, interamente ricoperto di pubescenza grigia. Pronoto con quattro punti gialli allineati in prossimità del bordo anteriore e pelosità concolore meno diffusa verso la base. Elitre punteggiate, per la presenza di numerose piccole macchie marroni sparse, e con due fasce scure, l'anteriore poco definita, la postmediana più grande ed evidente. Antenne anellate, nei maschi di lunghezza pari a due o tre volte quella del corpo, zampe screziate di grigio e marrone.

Facilmente confondibile con Acanthocinus aedilis, mediamente più grande e rinvenibile unicamente su Pinus in habitat montano.
L'intero ciclo vitale (uno-due anni) è strettamente legato a tronchi e rami di conifere morte o morenti, comprese quelle tagliate o parzialmente bruciate, principalmente Pinus, poi Abies e Picea. Presente dal livello del mare alla montagna.

Periodo di attività da marzo ad agosto. Crepuscolare e notturna, è attratta dalle luci, inoltre ha l'abitudine di posizionarsi sul lato inferiore del tronco oppure in una zona in ombra o meno esposta al sole dello stesso, caratteristica che, unita alle dimensioni minute ed alla colorazione non certo sgargiante, le consente una mimetizzazione quasi perfetta, tradita soprattutto dalle lunghe antenne ben più visibili.
Presente in tutta Italia eccetto Basilicata, Molise, Sardegna e Sicilia.