Herophila tristis tristis (Linnaeus 1767)


Dimensioni 13-26 mm
Aptera, d'aspetto convesso, interamente ricoperta da una pubescenza bruno-cioccolato e con quattro tacche nere vellutate di grandezza variabile sulle elitre. Antenne non eccessivamente lunghe che, se richiuse lungo il corpo, non raggiungono l'apice delle elitre. Il protorace è ruvido e scabro e presenta, su entrambi i lati, una spina ottusa con la punta rivolta all'indietro.

Per l'habitus e la presenza di quattro tacche simili sulle elitre può essere confusa con Morimus asper funereus, tuttavia questa rara sottospecie ha livrea grigio-cenere ed è segnalata unicamente in Friuli-Venezia Giulia.
Al suolo, sotto le pietre oppure ai piedi degli alberi, la si incontra spesso intenta ad attraversare i sentieri. Le larve si sviluppano nelle radici delle piante erbacee ed in boschi di varie latifoglie decidue.

Periodo di attività da marzo ad agosto. Il ciclo vitale dura due-tre anni.
Presente in tutta Italia. Lungo la costa ionica (Puglia, Basilicata e Calabria) è localizzata la ssp. martinascoi, che si distingue per l'addome più allungato e snello, meno convesso nella parte mediana, la tomentosità sericea chiara, quasi grigio-argento in alcuni esemplari, le tacche nere sulle elitre di forma più rotondeggiante e le spine protoraciche a punta eretta.