Stenopterus rufus rufus (Linnaeus 1767)


Dimensioni 7-16 mm
Elitre rosse con base nera e apice più scuro, molto strette e fortemente deiscenti, che non coprono le estremità delle ali membranose e gli ultimi segmenti addominali, ognuna con una carena longitudinale al centro. Zampe rosse, la maggior parte delle volte con la parte ingrossata dei femori anteriori e mediani nera (in quelli posteriori la colorazione nera è più o meno estesa, a volte quasi del tutto assente). Pronoto ispido per la presenza di lunghe setole, con tre rilievi lisci, uno mediano e due laterali, e bordi anteriori e posteriori ricoperti di pubescenza argentata, al pari dello scutello e dei bordi posteriori dei segmenti addominali. Antenne rosse che non raggiungono l'estremità dell'addome, in generale con i primi due articoli neri ed i successivi tre scuriti all'apice, un po' più lunghe nei maschi.

Stenopterus ater e Stenopterus flavicornis, quest'ultima con femori non anneriti, così come le antenne.
Adulti sui fiori di ombrellifere, Achillea e margherite. Le larve sono polifaghe e si sviluppano nei rami morti di moltissime essenze a legno duro, ad esempio Quercus, Castanea, Robinia, Juglans, Prunus, Salix e Pistacia.

Periodo di attività da maggio ad agosto. Il ciclo vitale è di due anni.
Presente in tutta Italia.