Palpares libelluloides (Linnaeus 1764)


Apertura ali anteriori
Fino ad oltre 110 mm

Allo stadio adulto ha un aspetto che richiama quello delle libellule (da cui il nome specie), soprattutto per quanto riguarda il notevole sviluppo in lunghezza dell'addome ed in ampiezza delle ali. Il corpo è giallastro con diffuse bande scure, ricoperto da una pubescenza bianca molto folta in prossimità del capo. Quest'ultimo è libero e mobile, con occhi grandi e sporgenti, apparato boccale masticatore e antenne brevi. Le ali sono membranose, fittamente venate, ialine (non squamate) con screziature marrone scuro e lievi toni giallastri. I maschi si distinguono dalle femmine per le appendici genitali lunghe e delicate. Le larve, infine, hanno corpo largo e capo voluminoso e depresso, munito di lunghe mandibole appuntite e ricurve.

Distoleon tetragrammicus, Euroleon nostras, Macronemurus appendiculatus e Myrmeleon formicarius, tutte più piccole e con palesi differenze mascroscopiche.
Si rinviene in ambienti aperti e caldi ma non eccessivamente aridi, con substrato grossolano, come prati, boscaglie e radure, fino a circa 1000 m s.l.m., mentre è normalmente assente in siti con presenza di sabbia fine, come le dune costiere. Le larve vivono al suolo, sepolte in detriti vegetali e ghiaia tra radici e sassi, sono strettamente carnivore e cacciano insetti durante la notte, in particolare formiche, tendendo l'agguato alle potenziali vittime dal fondo di una cavità ad imbuto che esse stesse realizzano e dalla quale le prede difficilmente sfuggono.

Periodo di attività da maggio a settembre. Gli adulti compiono brevi voli, con un movimento molto lento, ascendente e discendente, in prossimità del suolo. Sono attivi soprattutto al tramonto o di notte, ma non è raro incontrarli anche di giorno. È la più grande specie europea di neurottero, comunemente noto come "formicaleone".
Presente in tutta Italia.